| Si possono individuare quattro fasce climatiche principali: il sahel (clima semi-desertico sahariano), la zona sudanese (clima tropicale), la Casamance (clima guineano) e la zona costiera settentrionale.
L’assenza di rilievi importanti e lo sviluppo limitato della rete idrografica conferiscono al paese un’uniformità strutturale che determina passaggi quasi insensibili dall’una all’altra fascia climatica. La conseguenza è una transizione nei diversi settori fitogeografici quasi impercettibile, influenzata solo dalle precipitazioni la cui durata e la quantità aumenta regolarmente da Nord verso Sud.
· Il clima saheliano Riguarda la zona semi-desertica che va, dal fiume Senegal alla linea compresa tra la città di Thiès (sulla penisola di Capo Verde) e di Kayes (Mali). La stagione secca dura da novembre a maggio, il mese di gennaio è fresco, specialmente all’alba, quando le minime possono scendere sino a 14°C ma con forti escursioni termiche (le massime possono risalire fino a 35°C), le temperature sono abbastanza mitigate fino ad aprile ma da maggio i valori massimi superano spesso i 40 °C. All’interno della zona saheliana alcune località, come Podor e Matam, sono note per l’aridità e il calore del loro clima. Tra luglio e ottobre, le precipitazioni medie raggiungono circa 350 mm riuscendo a moderare in parte le temperature (i cui picchi raggiungono al massimo i 35°C), le escursioni termiche tendono ad attenuarsi ma rimangono notevoli. Le precipitazioni hanno un regime irregolare e forti differenze in base alle annate.
· Il clima sudanese La zona climatica sudanese riguarda la savana, situata nella parte del territorio senegalese a sud della zona semi-desertica, esclusa la Casamance. Le temperature e le piogge aumentano, le precipitazioni raggiungono anche 1.000 mm a Kaolack e 900 a Tambacounda, concentrandosi in 50-60 giorni tra giugno e ottobre, rendendo possibili coltivazioni agricole anche in assenza di irrigazioni. La regione climatica sudanese è generalmente molto calda, umida e quindi assai poco confortevole. Nella città di Kaolack, ad esempio, le temperature medie pomeridiane si avvicinano ai 38°C nel corso di tutto l’anno e il clima è reso ancora più opprimente da venti umidi oceanici.
· Il clima guineano La Casamance è climaticamente un prolungamento della fascia guineana, è perciò caratterizzata da temperature generalmente meno elevate ma da un'umidità più diffusa. La stagione delle piogge qui inizia un mese prima e termina un mese dopo rispetto al resto del paese. Le precipitazioni annue superano in media i 1.250 mm, con circa 90 giorni piovosi. Qui le foreste sono dense, il verde è continuo.
· Il clima della fascia costiera settentrionale La penisola di Capo Verde e la Grande Côte, una fascia larga circa 15 km affacciata sull’Oceano Atlantico, tra Dakar e Saint Louis, gode di temperature particolarmente fresche nei mesi invernali per merito dell'aliseo nord-atlantico, le minime possono raggiungere i 16°C in gennaio. Da giugno, all'inizio dell’hivernage, il monsone guineano prende il posto dell’aliseo, la temperatura tende a salire e a novembre si hanno in media ancora 30°C come valori massimi e da 20 a 23°C come valori minimi, poi ricomincia a soffiare l'aliseo e le temperature vanno abbassandosi. Le piogge cominciano in giugno, raggiungendo il loro apice nei mesi di agosto e settembre per poi finire in ottobre. La media delle precipitazioni annue si aggira sui 500 mm.
Per uno studio approfondito sul clima di Dakar
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