(pianta da cui deriva il nététu)
La Parkia biglobosa è un albero che cresce in terreni sabbiosi, nella zone climatiche di tipo sudaniano dell'Africa Occidentale o Centrale, può raggiungere i 20 metri di altezza ed ha una chioma a parasole.
Ha importanti proprietà alimentari e farmacologiche: le radici, le foglie, la corteccia, i fiori e i semi, noti per le proprietà diuretiche, lassative e vermifughe, sono utilizzati per curare malattie come dissenteria, parassitosi intestinali, bronchiti, asma, ulcera, rachitismo, mal di denti, di gola, dermatosi, oltre che per la tintura dei tessuti. I semi essiccati sono impiegati come foraggio per gli animali.
Tra le sue molte virtù, questo albero ha il potere di migliorare la qualità del terreno: gioca un ruolo ecologico vitale nelle regioni a debole pluviometria, stabilizzando e rendendo più ricco il suolo contro l'erosione e la desertificazione.
Il nété è il frutto dell'albero di néré, si tratta di un baccello lungo circa 20 - 30 cm piatto e leggermente arcuato che contiene una polpa gialla dentro la quale si trovano i semi.
Il nététu (in altre lingue africane: soumbala, iru, dadawa, afitin…) si ottiene facendo seccare, cuocere, fermentare, scorticando e macinando i semi del néré. La pasta così ottenuta viene lavorata e divisa in piccole palline.
Il nététu si vende così com'è oppure in polvere.
Ha un ruolo fondamentale
nell’alimentazione grazie alla ricchezza in proteine, vitamine del gruppo B,
minerali e oligoelementi (ferro). |
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