I primi passi: caccia e raccolta

di Enza Spinapolice
Dipartimento di Scienze Storiche e Archeologiche dell'Antichità
Università di Roma "La Sapienza"

 

Testimonianze del Paleolitico Inferiore (il periodo di tempo caratterizzato dalla presenza di ominidi) sono diffuse in tutta l’Africa, ma le ricerche, concentratesi soprattutto nell’Africa australe, fanno sì che questa sia la zona con il maggior numerosi siti e di fossili. In Senegal non esistono attualmente testimonianze fossili di ominidi, ma la loro presenza è comunque attestata da ritrovamenti di bifacciali, choppers e chopping-tools, strumenti di pietra tipici del Paleolitico Inferiore, nella Penisola di Capo Verde, nella regione di Rufisque e nel Senegal orientale.

 

Con il Paleolitico Medio si passa ad una produzione di strumenti più complessi, ottenuti con la cosiddetta tecnica “Levallois”, un metodo di scheggiatura della pietra diffuso in Africa, Europa ed Asia, che consente di ricavare da un solo blocco (nucleo) una serie di schegge taglienti. In questo periodo inoltre la caccia diviene specializzata e si attesta anche la consumazione di pesce: l’arma più comune per questa attività era probabilmente una lancia appuntita in legno, mentre gli strumenti di pietra servivano soprattutto per tagliere la carcassa e conciarne la pelle. In Senegal siti riconducibili al Paleolitico Medio sono nella penisola di Capo Verde (Cap de Biches, Bergny Ouest, Yarkam Ndiaye, Bargny Nguer), a Sebikhotane e a Richard Toll, ed inoltre in siti della media e nassa valle del fiume Senegal.

 

L’industria che caratterizza il Paleolitico Superiore in Senegal è detta Tiemessassiano, dal sito di Tiemassas, a sud-est di Mbour, definito dalla presenza di lame e lamelle, e da un’industria bifacciale. Il Paleolitico Superiore è contraddistinto dalla presenza dell’Uomo Anatomicamente Moderno, ossia la nostra specie, e vede un affinamento di tutte le tecniche di caccia e raccolta di vegetali, la presenza capanne, la nascita dell’arte.

Questo stile di vita, che comporta continui spostamenti stagionali alla ricerca di cibo ed acqua, e società distribuite in piccoli gruppi a carattere familiare, in Africa è ancora l’unica vita possibile per alcuni gruppi come i Pigmei del Congo o i !Kung del Kalahari, che, sebbene circondati da società stanziali, che coltivano e pascolano, continuano a vivere dei frutti che la terra regala loro.

 

Siamo tutti Africani!

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