Dati demografici

 

Un paese giovane

Gli abitanti del Senegal sono oggi circa 10.852.000 (stima del luglio 2004) di cui il 44% ha meno di 14 anni, con un accrescimento medio annuale del 3%. L’età media è di 18 anni, e solo il 3% della popolazione ha più di 65 anni. L’aspettativa di vita è di circa 56 anni.

 

Il tasso annuale di fecondità è di 4,9 maternità per ogni donna.

Nell’aprile del 1988 il Senegal, primo paese della zona Saheliana, ha adottato una Déclaration de Politique de Population, due anni più tardi il Governo ha redige un programma di Éducation à la Vie Familiale et en matière de Population, corrispondente al Programma Nazionale di Pianificazione Famigliare (PNPF). In realtà l’idea di pianificazione familiare è poco diffusa, soprattutto tra la popolazione rurale delle regioni più lontane dalla costa (Kolda, Tambacounda, Matam), che mantengono i più alti tassi di fecondità e di mortalità materna.

 

Sex-ratio

Il numero di donne è leggermente superiore a quello degli uomini (popolazione femminile complessiva 50,8%, maschile 49,2%) ma varia sensibilmente da una fascia di età all’altra e da un dipartimento all’altro, mettendo in evidenza un notevole deficit di uomini tra i 20 e i 40 anni nelle regioni di forte emigrazione.

 

La famiglia

Così come in tutta l’Africa, in Senegal la famiglia è il fulcro della società.

La struttura familiare più diffusa è quella della famiglia allargata, intendendo con questo che il nucleo familiare comprende, oltre al capofamiglia, moglie (o mogli) e figli, altri parenti o affini fino al terzo grado. Il 76% delle famiglie è di questo tipo, con un numero medio di 9 persone, variabile dai 7 componenti per famiglia di Dakar e Ziguinchor ai 10,5 di Kolda.

 

La famiglia è l'ambito nel quale l'imperfetta fusione tra tradizione e modernità dà origine alle contraddizioni più evidenti: malgrado la comparsa dell'individualismo e una certa "razionalizzazione" dei rapporti umani, conseguenza dell'istruzione, dell'urbanizzazione e della diffusione dell'economia monetaria e del commercio, la maggior parte dei senegalesi continua a concentrare i propri rapporti sociali sulla parentela e l'origine etnica. Grazie alla solidarietà famigliare la popolazione resiste ad una crisi economica ormai cronica, ma a causa di questi pesanti legami fatica a svilupparsi: gli impieghi, tanto difficili da trovare nelle zone urbane, sono sistematicamente attribuiti ai parenti delle persone incaricate di selezionare il personale. I problemi generati da questo atteggiamento sono molteplici: scarsa  qualificazione anche per le occupazioni che richiederebbero la migliore preparazione e la maggiore specializzazione,  scoraggiamento di chi non usufruisce di raccomandazioni, divario sempre maggiore tra le famiglie ricche che migliorano costantemente la propria posizione e quelle povere, che non riescono ad uscire dalla situazione di miseria nemmeno attraverso studi qualificanti.

 

D’altra parte un senegalese non rimane mai isolato di fronte ad un imprevisto o una disgrazia: la perdita del lavoro, la morte del capofamiglia… sono problemi di cui la grande famille si fa carico, pena l’onta sociale e la riprovazione più assoluta della collettività.

 

La legge riconosce due forme di matrimonio: monogamico e poligamico, con un massimo di quattro mogli, secondo la prescrizione del Corano. La poligamia e il matrimonio endogamo, tra cugini anche di primo grado, sono caratteristiche molto diffuse della famiglia senegalese, hanno la funzione di preservare la stabilità della comunità e produco una forte solidarietà famigliare ma anche una pericolosa staticità sociale ed economica. Oltre il 50% delle donne è legata ad un matrimonio poligamico, anche se mancano dati statistici nazionali, si pensa che i matrimoni poligamici siano in diminuzione, per motivi prettamente economici: in città è già un lusso per un uomo potersi permettere una sola moglie ed una casa vivibile.

 

La scuola

Nonostante lo sviluppo delle strutture scolastiche, tra le migliori dell'Africa occidentale, rimane ancora molto elevato il tasso di analfabetismo, che raggiunge il 59,8%, per le donne il 69,3%. Si può però parlare del sistema scolastico del Senegal come di una piramide rovesciata: notevole è la qualità dell'istruzione superiore, mentre ancora non molto sviluppata, in particolare nelle aree periferiche o rurali, è l'istruzione primaria.

 

La scuola in Senegal

Sviluppo del sistema educativo senegalese

I problemi del sistema scolastico senegalese

 

La sanità

La mortalità infantile, entro il primo anno di vita, è piuttosto elevata in termini assoluti, 57 morti ogni mille bambini nati vivi, ma più bassa dei valori medi di altri paesi dell’area. La mortalità sotto i 5 anni, invece, tende pericolosamente al rialzo (98 su mille), a causa delle malattie diarroiche, della malnutrizione, degli scarsi risultati del programma di vaccinazione obbligatoria e della malaria (prima causa di morbilità con il 25% dei casi dichiarati). Come sempre queste cifre nascondono le forti disparità regionali, in particolari quelle tra zone urbane e dipartimenti rurali: la mortalità infantile nei villaggi raggiunge ancora cifre drammatiche, da 150 a 200 per mille entro il primo anno di vita, da 250 a 300 per mille prima dei 5 anni.

 

Nel 2000 il 20% dei bambini soffriva di un’insufficienza ponderale, e circa l’8% di malnutrizione cronica. La copertura vaccinale dei bambini contro le principali malattie infantili resta insufficiente: solo il 42% dei bambini tra 12 e 23 mesi e solo il 31% di quelli di età inferiore all’anno hanno effettuato i vaccini necessari. Il tasso di accessibilità ai servizi medici è stimato al 58% per le strutture (ospedali, dispensari…) raggiungibili in meno di 30 minuti.

 

Il 90% della popolazione urbana ha accesso ad acqua potabile ma solo il 54% della popolazione rurale gode degli stessi benefici. D’altra parte gli abitanti delle città subiscono maggiormente gli effetti negativi della mancanza o dell’inadeguatezza dei collettori di rifiuti liquidi, l’acqua della fognatura si riversa spesso nelle strade con conseguenti problemi sanitari per la popolazione. Durante la stagione delle piogge il problema si aggrava e la stagnazione delle acque pluviali si somma a quella delle acque usate producendo un consistente aumento delle anofele (vettrici di malaria) e di altri gli insetti e parassiti portatori di malattie.

 

Nonostante l’incidenza della malaria, solo il 15% dei bambini al di sotto dei 5 anni dorme sotto una zanzariera e solo il 2% utilizza una zanzariera impregnata.

 

La mortalità materna è ancora molto elevata: l’Africa occidentale è la zona del pianeta in cui gli indicatori sono più drammatici e il Senegal, con i suoi 690 decessi ogni 100.000 parti non fa eccezione. La causa più evidente è la mancanza di cure ed esami prenatali ma la situazione resa ancor più difficile da pratiche tradizionali dalle conseguenze spesso mortali: mutilazioni genitali, matrimoni precoci, molteplici gravidanze ravvicinate… le prime due sono prassi illegali (così come l’aborto) ma vengono eseguite in clandestinità, soprattutto dai membri di alcune etnie.

 

AIDS e prevenzione in Senegal

  

La popolazione senegalese

Distribuzione sul territorio e migrazioni

 

 

 

 

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