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La cui ambizione è quella di contribuire a una più ampia diffusione dell'insegnamento di Cheikh Ahmadou Bamba, il fedele servitore del Profeta Muhammad (PSL).

 

 

Cheikh Ahmadou Bamba MBacké

Serigne Touba

Cheikh Ahmad ibn Muhammad ibn Habiballah, più conosciuto con i nomi di Cheikh Ahmadou Bamba MBacké, Serigne Touba o Khadimou Rassoul, è nato nel mese di Muharram dell'anno 1270 dopo l'Egira (calendario musulmano) cioè verso il 1853 o 1854 dell'era cristiana, a MBacké Baol (Senegal), villaggio fondato dal suo bisnonno Muhammad Al Khayr.

La sua famiglia era nota per la propria saggezza e la propria pietà: sua madre Mariama Bousso, virtuosa e pia, era soprannominata Djaratoullah, vicina ad ALLAH; suo padre, Muhammad ibn Habiballah, chiamato anche Mor Anta Salli, era uno jureconsole stimato e un Imam molto rispettato presso i musulmani, ma anche presso principi e re.

Alla scuola coranica, Cheikh Ahmadou Bamba apprese molto velocemente l'insieme del Corano e alcune scienze religiose (teologia, mistica, diritto musulmano, preghiere). Fu iniziato alla Confraternita Qadiriyya da suo padre, era stato anche iniziato alle confraternite Tidjaniyya e Shadiliyya. Ogni volta che intraprendeva una strada, bruciava tutte le tappe e ne deteneva tutti i segreti. Ma tutto ciò non era sufficiente per placare la sua sete.

Fino al 1882, Cheikh Ahmadou Bamba si occupò di insegnare con suo padre e scrisse numerose opere di Giurisprudenza, Teologia, a proposito del perfezionamento spirituale...

Dopo la scomparsa di suo padre nel 1883, Cheikh Ahmadou Bamba poté rivelare completamente la propria personalità mistica e si dedicò maggiormente alla vita ascetica e disinteressata, pienamente orientata sull'imitazione del Profeta (PSL). Il suo distacco dal potere temporale dei potenti fu molto criticato da coloro che speravano che continuasse la strada iniziata da suo padre, come consigliere e magistrato del re, ma Cheikh Ahmadou Bamba restò fermo sulle proprie posizioni. L'anno 1883 segnò il suo passaggio da maestro a guida spirituale. Così, nel 1883, fondò la Muridiya o Via dell'Imitazione del Profeta (PSL).

Malgrado le dimostrazioni fornite all'Islam nel campo della formazione religiosa e della fede, Cheikh Ahmadou Bamba non ha mai preteso di discendere dal Profeta Muhammad (PSL) in linea genealogica.

Cheikh Ahmadou Bamba era piuttosto piccolo e vestiva in modo semplice. Non si girava mai mentre camminava e non rideva mai a crepapelle. Di notevole sobrietà, Cheikh Ahmadou Bamba non assumeva che una minima quantità di cibo, amava molto il tè e sopratutto il caffè e usava solo lo zucchero chiamato telsi.

Dopo le ore di preghiera, amava passeggiare da solo e meditare.

Cheikh Ahmadou Bamba impiegava tutto il suo tempo pregando, leggendo e insegnando all'aria aperta ai suoi numerosi discepoli. Fino alla fine della sua vita, Cheikh Ahmadou Bamba rimase fedele ad un'esistenza umile e austera interamente consacrata al servizio di ALLAH e del suo Profeta Muhammad (PSL).

 

  Cheikh Ahmadou Bamba è vissuto in Senegal nella seconda metà del diciannovesimo secolo, periodo caratterizzato da due avvenimenti importanti per la storia dell'Africa Occidentale: la fine della Tratta degli Schiavi da parte delle potenze europee e l'ultimazione del processo di Colonizzazione dell'Africa da parte di queste stesse potenze. Il Commercio degli Schiavi che durò più di tre secoli rispondeva a imperativi economici, questi schiavi costituivano per le potenze europee, un'inestimabile fonte di mano d'opera per le loro coltivazioni agricole nelle Americhe, questa ignominia fu abolita nel 1848.

Il 19 marzo 1889, mentre l'amministrazione Francese segnala per la prima volta in un rapporto, la presenza del "Marabutto Cheikh Ahmadou Bamba", la Francia aveva già stabilito la propria supremazia militare sul Senegal. Dopo aver conquistato e "pacificato" il Senegal, la Francia aveva deciso di imporre alla colonia i valori culturali occidentali e, per riuscirci, impose la propria religione. L'Islam divenne la religione da combattere, se non apertamente, almeno corrompendone i dirigenti perché predicassero un Islam svuotato di spiritualità.

Cheikh Ahmadou Bamba comprese prima di tutti i suoi concittadini la trama di questo piano contro la cultura del suo popolo, per grazia di ALLAH, sapeva che la salvezza del suo popolo consisteva non in una lotta armata ma in un combattimento non violento per risvegliare le coscienze in letargo e riportarle sul sentiero di Dio.
 

 

Folle affluivano da tutte le parti verso Cheikh Ahmadou Bamba che, nel 1887, fondò la città di Touba per meglio servire la causa di ALLAH. L'influenza di Cheikh Ahmadou Bamba divenne sempre più importante e suscitò la gelosia di alcuni capi religiosi tradizionali che vedevano partire i loro discepoli per raggiungere lo Cheikh. D'altra parte, la presenza presso lo Cheikh di anziani membri di famiglie di resistenti all'imperialismo, divenuti nuovi discepoli, provocò l'inquietudine delle autorità francesi.

Cheikh Ahmadou Bamba divenne oggetto di stretta sorveglianza.

Nel 1893, durante un ritiro spirituale, il Signore fece comprendere a Cheikh Ahmadou Bamba che le numerose prove che il suo destino gli prospettava non lo avrebbero raggiunto a Touba, città protetta dall'onnipotenza divina, e gli intimò di partire. Lo Cheikh lasciò Touba per stabilirsi nel Jolof (provincia al centro del Senegal) a MBacké Baari.

Il 10 agosto 1895, la truppa coloniale diretta dal comandante Leclerc si recò a MBacké Baari per arrestare lo Cheikh. Sabato 18 safar dell'anno 1313 dell'egira (11 agosto 1895), Cheikh Ahmadou Bamba capì che era giunta l'ora della sua missione e lasciò la residenza che aveva costruito a MBacké Baari per l'acquisizione e la diffusione della scienza. La sua partenza coincise con la partenza da Louga del Comandante della truppa incaricata del suo arresto. Si incontrarono a Djéwal quella stessa sera.

Arrestato a Djéwal, Cheikh Ahmadou Bamba fu trasferito nell'ufficio del Governatore dell'amministrazione coloniale di Saint Louis. Giovedì 5 settembre 1895, fu condotto davanti al Consigliere Privato di Saint Louis che doveva decidere la sua sorte. Cheikh Ahmadou Bamba recitò una preghiera di due rakas nell'ufficio del Governatore prima di rivolgersi al Consigliere per riferirgli la sua ferma intenzione di non sottomettersi ad altri che ALLAH. Con questa preghiera simbolica e questa presa di posizione temeraria nel santuario dei detrattori dell'Islam, Cheikh Ahmadou Bamba si impose con una nuova forma di resistenza non violenta al colonizzatore.

Sulla base di dicerie e racconti infondati, il Consigliere Privato decise per la deportazione dello Cheikh "in un luogo in cui le sue predicazioni fanatiche non avessero alcun effetto". Decisero di esiliarlo nella foresta equatoriale del Gabon, dove lo Cheikh rimase sette anni e nove mesi.

  I dettagli del viaggio di Cheikh Ahmadou Bamba non ci sono noti con precisione. Si imbarcò venerdì 21 settembre 1895 a bordo del piroscafo "Ville de Pernambouc" e apprese la propria destinazione solo a bordo. L'Almamy Samory Touré (un grande resistente alla colonizzazione francese) partì con un seguito e quattro mogli, lo Cheikh era solo: aveva rifiutato qualunque compagnia. La destinazione finale dello Cheikh fu Mayumba in Gabon, luogo infestato da mosche tzé-tzé. Si apprese più tardi che lo Cheikh non toccava la propria rendita e non mangiava ciò che gli veniva offerto; si ignora come e di cosa si nutrisse. Trascorreva le sue giornate pregando, meditando e scrivendo e riponeva i suoi scritti in bauli.

 

 

Due incidenti piuttosto oscuri accaddero a Mayumba. Il primo si produsse quando si tentò di isolare completamente lo Cheikh abbandonandolo sull'isolotto deserto di Wir Wir, una roccia che l'alta marea sommergeva, in compagnia di Samba Laobé Penda Fall, Re del Djolof, accusato dalle autorità coloniali. I due deportati ritornarono miracolosamente a terra prima ancora dei marinai che li avevano trasportati.

Il secondo incidente avvenne sulla spiaggia di Mayumba: era stato deciso di fucilare lo Cheikh ma i soldati rinunciarono, presi dal panico di fronte all'apparizione "di angeli che montavano cavalli". Più tardi, lo Cheikh rivelerà che i compagni del Profeta (PSL) erano venuti in suo soccorso.

 

Lo Cheikh rimase cinque anni a Mayumba "Cinque anni durante i quali, ho sofferto e combattuto contro la mia anima carnale e le illusioni".

 

Dopo cinque anni durante i quali i pericoli, l'insalubrità e le privazioni non avevano sortito alcun effetto, l'amministrazione lo mandò a Lambaréné, nel nord del Gabon, in un piccolo carcere della giungla equatoriale.

A proposito di questo soggiorno di quasi tre anni, lo Cheikh scriverà: "Ho subito delle prove tali che solo la partenza dell'anima (l'agonia) è più dolorosa."

Tutte queste prove aumentarono la devozione dello Cheikh, e lo arricchirono di una sublime esperienza mistica che gli ispirò magnifici poemi.

Malgrado i consigli di coloro che gli erano vicini, lo Cheikh si rifiutò di compiere qualunque richiesta per ottenere il rimpatrio, preferì attendere la liberazione di ALLAH. Il Governatore Generale gli accordò la grazia nell'agosto 1902 e lo Cheikh fece ritorno nel suo paese (l'11 novembre 1902 a bordo della nave "La Ville de Maceïo") interiormente più ricco e più grande di quando era partito.

Ritornato dall'esilio in Gabon, Cheikh Ahmadou Bamba proseguì la formazione dei propri discepoli.

La dimensione universale dell'insegnamento di questo Servitore del Profeta, autentico Qutb (Polo, Al Qutb è al culmine della gerarchia mistica degli uomini di ALLAH) si manifestò completamente e da ogni parte arrivavano persone che volevano incontrarlo. Il numero degli adepti dello Cheikh continuava a crescere e lo sviluppo folgorante del suo insegnamento (il muridismo) era fonte d'inquietudine per i colonizzatori che se ne sentivano minacciati. Le persecuzioni ripresero e lo Cheikh fu di nuovo accusato di detenzione di materiale da guerra.

I colonizzatori decisero di esiliarlo in Mauritania, dove risiedevano importanti uomini di Dio che suscitavano l'ammirazione dei Senegalesi. Speravano così di ridurre il prestigio di Cheikh Ahmadou Bamba e il fervore dei suoi discepoli.

 

Lo Cheikh fu arrestato il 13 giugno 1903 e messo agli arresti domiciliari a Saout-Elma (in Mauritania).

Durante questo esilio, lo Cheikh fu trasferito in continuazione. In seguito ad una visione del Profeta (PSL), lo Cheikh ottenne il suo wird: uno wird esente da innovazioni, interamente basato sul Corano e la tradizione profetica. Coloro che avrebbero dovuto eclissare lo Cheikh si gettarono ai suoli piedi e gli offrirono ospitalità, ringraziando il Signore che aveva inviato loro il polo del suo tempo, l'erede del Profeta (PSL).

Nel 1907, Cheikh Ahmadou Bamba fu autorizzato a rientrare in Senegal, in seguito ad una richiesta formulata dal Governatore della Mauritania a quello del Senegal.

 

La diffidenza delle autorità coloniali nei confronti dello Cheikh non era scemata. Lo Cheikh venne autorizzato a risiedere nel villaggio di Thiéyenne (nel Djioloff) e l'affluenza dei suoi adepti venne limitata e tenuta sotto controllo.

 

 

Il 13 gennaio 1911, lo Cheikh si stabilì a Diourbel (nel Baol), dove chiese a 17 dei suoi taalibé di ricopiare una grande quantità di manoscritti del Corano e di libri di scienze destinati alla diffusione.

Il 28 aprile 1916, il Governo Generale dell'Africa Occidentale Francese nominò Cheikh Ahmadou Bamba membro del Comitato consultivo degli Affari Musulmani. Lo Cheikh, fedele al suo consueto comportamento, rifiutò le onorificenze per consacrarsi all'adorazione di ALLAH e alla formazione spirituale dei musulmani: non si presentò mai al comitato.

Moschea di Diourbel, foto di Annalisa Ferrari

   

 

Nel 1925, due anni prima del suo ritorno al Signore, lo Cheikh ottenne l'autorizzazione per la costruzione della Moschea di Touba, che fu inaugurata il 7 giugno 1963.

 

Fu richiamato a Dio a Diourbel, il 19 luglio 1927.

 

 

Il Muridismo

Opere di Cheikh Ahmadou Bamba

La Biblioteca Cheikh Al Khadim a Touba

La città islamica di Touba e la Grande Moschea

Il Gran Magal di Touba

 

Traduzione opere

Jaawartou

 

Dicono dei Murid

 

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