Ramadan
La quarta colonna dell'Islam è il digiuno durante il mese di Ramadan (Sawm), il nono mese dell'anno islamico (quest’anno dovrebbe iniziare intorno al 27 ottobre). Questo mese è considerato doppiamente sacro dall’Islam per il fatto che è:
Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza Sura II, v. 185
Il calendario islamico è di tipo lunare, ogni mese corrisponde ad una lunazione.
Il primo giorno del mese inizia pertanto al tramonto che segue l’apparizione delle luna nuova (hilal). I mesi dell’anno lunare hanno i seguenti nomi: ‘I-Awwal, Rabi’u ‘I-Akhir, Jumadyu ‘I-Awwal, Jumadyu ‘I-Akhir, Rajab, Sha’ban, Ramadan, Shawwal, Dhu ‘I-Qa’dah e Dhu ‘I-Haijjah. Il digiuno, durante il sacro mese di Ramadan, è atto basilare di culto, obbligatorio per tutti i musulmani tranne che per alcune categorie di persone.
Durante il mese Ramadan è obbligatorio il digiuno integrale dall’alba al tramonto in ognuno dei giorni che lo costituiscono.
Con il sorgere della luna nuova del mese di Shawwal ha termine il mese di Ramadan e con esso finisce l'astinenza ed inizia Aid el Fitr, la festa della rottura (in wolof Korité).
Il digiuno durante il mese del Ramadan è obbligatorio per ogni musulmano responsabile in grado di affrontarlo (mukallaf) e comporta benefici che sono stati riconosciuti e descritti dai sapienti di ogni epoca storica.
La legge ammette e raccomanda anche il digiuno volontario, in determinati giorni dell’anno. E’ fortemente raccomandato il lunedì e il giovedì di ogni settimana, pochi giorni di ogni mese nei due mesi che precedono l'arrivo di Ramadan, ossia Rajab e Sha'ban, i sei giorni che vengono dopo Aid el Fitr, dopo Ramadan. Inoltre, è sempre meritorio digiunare, in qualsivoglia giorno di qualunque mese dell'anno, tranne i giorni di Aid e i Venerdì, quando nessun Musulmano deve digiunare. Comunque, il solo digiuno obbligatorio è quello di Ramadan.
Il Corano stabilisce l'obbligo del digiuno:
O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, nella speranza che voi possiate divenire timorati di Dio. Sura II, v.183
Credenti! vi è stato prescritto il digiuno come è stato prescritto a coloro che san venuti prima di voi e può esser che siate timorati per giorni contati- e chi di voi sia malato, o sia in viaggio, lo faccia per un numero corrispondente di altri giorni e per coloro che potevano farlo c’è un riscatto: il nutrimento di un povero; e chi fa di sua scelta di meglio, ciò è meglio per lui: che digiuniate è meglio per voi se sapeste! E' il mese di Ramadan nel quale fu fatto scendere il Corano a guida per gli uomini e chiare evidenze della Guida e discriminante definitiva; chi di voi attesti direttamente il mese vi digiuni e per chi sia malato od in viaggio, vi sia un numero corrispondente di altri giorni Iddio vuole per voi quel che vi è facile non vuole per voi quel che vi è duro, e ne completiate il numero e magnifichiate Iddio per aver-vi dato la Guida, e può darsi siate riconoscenti. Sura II, 183-184
Allah ha detto: “Il digiuno deve essere compiuto soltanto per Me, ed Io lo ricompenserò”
Con il digiuno l’Islam fornisce un mezzo in grado di riequilibrare gli eccessi che possono, nel corso di un anno, aver alterato gli equilibri vitali. Il più rilevante dei benefici del digiuno risiede però nel fatto che esso rafforza la nostra volontà e ci avvicina ad Allah.
Si tratta di un mese di purificazione, ricco di grazie, e durante il quale, in una delle sue ultime notti dispari, detta Lailatu l-Qadr (Notte del Destino), le porte del cielo sono più dischiuse.
Il digiuno dura dalle prime luci dell'alba fino al tramonto; in genere va fatto precedere da un pasto leggero poco prima dell'aurora, detto suhur, per poter affrontare la giornata. Consiste non soltanto nell'astensione da ogni cibo e bevanda, ma anche da qualsiasi contatto sessuale e da ogni altro cattivo pensiero o azione, durante l'intera giornata fino al tramonto. Non bisogna litigare, né mentire né calunniare.
Nella prova del digiuno è più importante il significato spirituale di quello materiale per il fatto che l'uomo obbedisce a un ordine divino. Egli impara a tenere sotto controllo i suoi desideri fisici e supera la sua natura umana.
Come ogni atto religioso anche il digiuno è valido solo se preceduto dalla niyyah (intenzione) con l’intenzione di volere, durante la giornata seguente, adempiere regolarmente il dovere religioso prescritto dalla Legge.
Dopo la pronuncia della niyyah, quando incomincia ad albeggiare (aurora), si incomincia a digiunare. Il tramonto del sole pone fine al digiuno e l’astinenza viene interrotta mangiando dei datteri o bevendo dell’acqua, come vuole la Sunna del Profeta. L’interruzione iftar (in wolof n’doq), per tradizione viene preceduta da una breve preghiera. Dopo la preghiera rituale della sera si usa fare una speciale preghiera notturna piuttosto lunga detta Tarawih: Secondo la Sunna del profeta, questa preghiera va da un minimo di 8 rakat ad un massimo di 20 (rakat è un'unità specifica di salah, la preghiera obbligatoria che deve essere eseguita 5 volte al giorno). Le preghiere consigliate per il mese di Ramadan, oltre a quelle obbligatorie, sono due rakat dopo quella dell'alba, due rakat dopo la preghiera del tramonto (timiss o maghrib), due rakat (witr), dopo la sera prima di coricarsi alle quali si può aggiungere una do’a al giorno.
Il Ramadan è un mese di carità, durante il quale il credente deve dividere i suoi beni con coloro che ne hanno bisogno.
Il digiuno è obbligatorio per ogni Musulmano che abbia queste qualificazioni: 1. Sia mentalmente e fisicamente adatto, il che significa essere sano e capace 2. Abbia l'età necessaria, l'età della pubertà e del discernimento, la quale si aggira normalmente intorno ai quattordici anni. I bambini al di sotto di questa età debbono essere incoraggiati a seguire questa buona pratica a livelli facili, cosicché, quando raggiungano l'età della pubertà, siano mentalmente e fisicamente preparati a osservare il Digiuno 3. Si trovi nella propria residenza abituale, nella propria città, villaggio, ditta ecc. 4. Sia onestamente sicuro che il Digiuno non può causargli alcun danno, fisico o mentale, a parte le normali reazioni di sete, fame…
Esenzione dal digiuno: 1. I bambini al di sotto dell'età della pubertà e del discernimento 2. I malati di mente 3. Uomini e donne troppo vecchi e deboli per far fronte all'obbligo del digiuno e sopportarne le difficoltà. Queste persone sono esonerate da un tale obbligo, ma debbono quantomeno offrire a un Musulmano bisognoso un pasto completo o il suo corrispettivo in denaro 4. I malati il cui stato di salute possa essere gravemente compromesso dall'osservanza del digiuno. Costoro possono rimandare il digiuno, finché sono malati, a una data successiva, e poi recuperarlo giorno per giorno 5. Coloro che viaggiano su un percorso di circa cinquanta miglia o più. In una tale circostanza potranno interrompere il digiuno temporaneamente durante il viaggio e recuperarlo nei giorni successivi, giorno per giorno. Ma è meglio per loro, dice il Corano, osservare il digiuno se possono osservarlo senza che ciò sia causa di difficoltà straordinarie. 6. Le donne gravide e quelle che allattano. Devono però recuperare il digiuno in seguito, giorno per giorno. 7. Le donne mestruate (periodo massimo di dieci giorni) e le puerpere (periodo massimo di quaranta giorni). Queste non hanno il permesso di digiunare, anche se possono e vogliono farlo. Devono rimandare il digiuno a quando potranno recuperarlo e recuperarlo giorno per giorno.
Quando il digiuno viene interrotto per una ragione illegittima la pena consiste nel digiuno di 60 giorni consecutivi o nel dar da mangiare a 60 poveri oltre a osservare un giorno di digiuno in luogo del giorno il cui digiuno è stato vanificato. Se per errore si compie qualcosa che interromperebbe il digiuno, la sua osservanza non è vanificata.
Terminato il digiuno di Ramadan, bisogna distribuire l’elemosina speciale (sadaqat al fitr) che rende completo e valido l’intero mese.
Il Profeta Muhammad (pace su di lui) raccomanda vivamente di osservare queste pratiche, specialmente durante Ramadan: 1. Fare uno spuntino leggero (suhur) prima del sorgere dell'alba 2. Mangiare tre datteri e bere un po’ d'acqua subito dopo il tramonto, dicendo questa preghiera: "Allahumma, laka sumna wa 'alarizqika aftarna" (O Dio, per Tua causa abbiamo digiunato e adesso interrompiamo il digiuno col cibo che tu ci hai dato) 3. Fare pasti leggeri il più possibile, poiché, come dice il Profeta, la peggior cosa che un uomo possa fare è riempirsi lo stomaco 4. Osservare l'orazione supererogatoria (tarawih) 5. Far visita ai fratelli e intensificare le pratiche di solidarietà 6. Incrementare lo studio e la recitazione del Corano 7. Esercitare al massimo la pazienza e l'umiltà 8. Essere straordinariamente cauto nell'usare i sensi, la mente e soprattutto, la lingua; astenersi dalle chiacchiere inutili e dai pettegolezzi ed evitare ogni movimento sospetto.
L’Inviato di Dio disse:
L’Inviato di Dio disse:
L’Inviato di Dio disse:
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