Giornata tipodi Fatima Dia
Ore 5.30 circa, la sveglia suona, inesorabile, è l’ora di alzarsi... ci provo con tutta la mia forza, non ci riesco, ma so che non ho molto tempo per alzarmi, farmi la doccia (alle 5.30 di mattina per me è come morire) mangiare, e so che sarà il mio ultimo pasto, e pregare. Non so come non so dove, ma trovo la forza di farlo, in cucina mio marito e mio cognato si sono già alzati e iniziano a fare la colazione...si vede che loro hanno più Ramadan alle spalle, devo ammettere che ci sono mattine in cui non riesco a svegliarmi e Matar mi porta la colazione a letto, ripiombo nel sonno, questo mi è successo soprattutto a metà... il Ramadan è come la Maratona... inizia al trentatreesimo chilometro! Io mangio una tazza di latte enorme con una quantità infinita di biscotti o pandoro, fare il Ramadan è un po’ come quando sei incinta, ti concedi ogni vizio, succo di arancia a volontà. Faccio le prime due rakat non obbligatorie, saluto ALLAH, eccomi ci sono, la tua creatura e’ qui per ringraziarti, e poi le due rakat dell’alba, marito e cognato vanno al lavoro, preparo ad ognuno il famoso gamellino con il riso avanzato, spremuta fresca e qualche dolcino, i datteri per spezzare il digiuno... io torno a nanna: entro alle nove!!!! Mi RI sveglio, ho gia fame!!!!! Comunque faccio altre due rakat, so che ALLAH mi è vicino e mi sosterrà, non ho paura, prendo la moto e vado al lavoro. In ufficio, siamo a maggioranza musulmani, Iraniani, in questo periodo nessuno beve o mangia in giro, la stanza dove e’ la macchina del caffè é chiusa per rispetto ai digiunanti, io faccio il mio lavoro normalmente, ma nel cuore sento che ho un grande dono, ho fame, ma soprattutto sete, quando sono davvero spossata, prego mentalmente o dico il cruss che tengo in tasca. A mezzogiorno non scendo in mensa, cerco di risparmiare energie, muovermi il meno possibile! o prendere freddo... vado in moschea, abbiamo una stanza in ufficio adibita solo alla preghiera, prego e leggo il Corano. Arriva il pomeriggio, il corpo è sempre più spossato ma lo spirito sale e ti senti libera, molto serena, in pace con te stessa e con gli altri. Intorno alle 18.00 si mangia!!!!! Spezzo il digiuno sempre con i datteri, così faceva il Profeta, pace e benedizione su di lui, poi the caldo, con tanto zucchero, e qui in ufficio facciamo arrivare focaccia e pizza. Corro a casa, arriva Matar finalmente posso abbracciarlo, è un abbraccio caldo e intenso, ricco di amore e rispetto, mangiamo ancora qualcosa insieme e poi preghiamo, la casa risuona dei canti sacri, del profumo di cibo che cuoce, di una insolita spiritualità. Io faccio da mangiare il lax così iniziamo a riprenderci, poi più tardi un riso sostanzioso, preghiamo insieme, facciamo il maghrib e Isha, poi prima di andare a dormire il witr sono due rakat più una, dopo quella preghiera non si può più pregare. Andiamo a letto con la pace nel cuore, domani e’ un altro giorno, un altro giorno di ALLAH. Il Ramadan |
Per commentare questa pagina nel forum:
![]()
© InSenegal.org 2002-2004