Sviluppo del sistema educativo senegalese

 

Prima della colonizzazione in Senegal, l’educazione aveva come scopo principale la conservazione dell’eredità culturale della famiglia o del gruppo etnico. L'adattamento e la capacità di controllare l’ambiente, la lingua e la tradizione orale, i valori sociali e ruoli tradizionali erano lezioni indispensabili per la sopravvivenza della comunità. In questo stesso periodo storico era attiva una forma di insegnamento tecnico e funzionale correlato al sistema di caste vigente in Senegal, soprattutto tra alcune etnie: per quanto riguarda i wolof, i griot imparavano la musica e la storia, i tëgg la lavorazione dei metalli, gli uud quella del cuoio e della pelle ecc.

 

Le prime forme scolastiche importate in Senegal furono le scuole coraniche, che offrivano una formazione tradizionale islamica.

 

Nel 1809 i Francesi cominciarono la colonizzazione attiva del paese e quindi sentirono la necessità di aprire nuove scuole di tipo occidentale. La prima scuola elementare pubblica fu fondata nel 1816 a Saint Louis, allora capitale del paese. Gli insegnamenti erano impartiti in francese e i maestri nominati dal Ministero della Marina e delle Colonie francese. Questa scuola, che rappresentava la base culturale francese e lo strumento per l’assimilazione della classe dirigente, giocò un ruolo centrale nella formazione degli intellettuali ma il suo distacco dalla cultura locale e dalle forme di insegnamento tradizionali favorì l’allontanamento e l'emarginazione della maggioranza della popolazione.

 

Nel 1854 Louis Faidherbe, Governatore del Senegal, introdusse la scuola laica per i musulmani che fino ad allora frequentavano solo scuole coraniche. Alcuni cristiani frequentavano già le scuole private dei missionari cattolici, ad esempio quella dei Frères de Ploermel o delle Soeurs de Saint Joseph de Cluny.

Le scuole pubbliche furono, dalla loro istituzione, laiche. L'educazione religiosa rimase prerogativa delle scuole private: quelle gestite da missionari per i cristiani, quelle coraniche e franco-arabe per i musulmani.

 

Nel 1946, il sistema d'insegnamento coloniale del Senegal riproduceva senza variazioni quello francese, tanto che i diplomi rilasciati nei due Paesi furono pacificati. Nel 1960, al momento dell'indipendenza, solo il 12% dei bambini senegalesi frequentava la scuola elementare. L'emancipazione del sistema educativo senegalese da questo passato e da questa visione elitaria e accademica della scuola è un processo tuttora in corso.

 

Il primo tentativo di africanizzare i programmi, mantenutisi sostanzialmente inalterati dopo l'indipendenza, fu attuato nel 1972. Non si trattò però di un radicale ripensamento programmatico ma di una semplice sostituzione di contenuti, tratti dalla cultura africana, nella struttura curricolare precedente.

 

Nel 1991 è stata redatta la Loi d’Orientation de l'Education Nationale 91-22.

L’attuale politica educativa del Governo per il decennio in corso (1999-2008) fa riferimento a questa legge ma, tenendo conto dei mutamenti sociali e delle esperienze passate, si propone di introdurre un’evoluzione qualitativa e quantitativa del settore.

 

Nonostante gli sforzi compiuti del Governo, lo sviluppo della scuola di base in Senegal è ancora limitato, anche in rapporto alle condizioni socioeconomiche del Paese e agli investimenti pubblici nel settore (analfabetismo al 61,7%, femminile 71,3%). La sua diffusione è inoltre fortemente disomogenea e molti villaggi rurali non sono dotati di scuole.

 

 

La scuola in Senegal

I problemi del sistema scolastico senegalese

Il portale del Ministero dell'educazione senegalese

 

 

 

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