Frammenti d’AfricaPersonale di Tiziana Manfredi
Il rapporto che mi lega all’Arte Africana è strettamente intimo e personale, e inscindibile dalla continua ricerca della sua profonda conoscenza.
Sono convinta che l’Africa vada vissuta interiormente, così come accade a me, per ciò mostrando il mio lavoro voglio mettere a disposizione, di chiunque predisponga il proprio animo alla comprensione, quanto dentro di me è maturato, affinché ognuno possa coltivare la propria idea di Africa, sperando che ciò conduca, prima di tutto, ad un incondizionato rispetto per questo grande continente.
…l’Africa non si svela completamente nuda davanti a nessuno. Ciascuno deve vedere, conoscere e imparare, godere secondo il suo grado di iniziazione… Ahmadou Kourouma
Quanto mi induce alla produzione pittorica trova la sua origine nel mio primo approccio che vede nella condivisione l’unica via alla comprensione, e il tipo di ricerca che ne consegue è rivolto sia all’aspetto estetico, perché istintivamente stimolata dalla plastica ritmica di maschere e sculture, che a quello culturale.
Utilizzo convenzionalmente il termine “Arte Africana”, ma tengo a puntualizzare la sua insufficiente adeguatezza:
ciò che noi definiamo arte, è per l’africano un gesto quotidiano di vita relazionale, e ha un ruolo ben determinato all’interno della vita della comunità. “Arte Africana”, I. Bargna
La maschera, ad esempio, rappresenta il “luogo” dove la forza invisibile di antenati e spiriti trova la sua dimensione materiale, e si congiunge all’uomo attraverso la danza. La danza, a sua volta, è la rappresentazione teatrale dei rapporti interpersonali tra la tribù e i suoi antenati, ma a differenza del mondo occidentale, per l’africano questo evento non è finzione, ma realtà.
Fondamentale è quindi il ruolo sociale che investe l’arte, che influisce di conseguenza anche sulla valutazione estetica, orientandola verso principi non visivi. I parametri qualitativi fanno riferimento a valori culturali etici e l’opera non risponde ai canoni classici di fedeltà mimetica ai quali i nostri occhi sono abituati.
Le società africane privilegiano l’identità sociale dell’individuo, per cui l’opera è la sintesi di un ideale fisico e morale che rientra in gruppi generalizzati; il ritratto, come espressione dell’individualità non ha ragione di esistere. L’identità della persona infatti coincide con l’identità comunitaria e trova senso solo ed esclusivamente inserita nel tessuto sociale, la cui trama si intreccia grazie alle relazioni che gli uomini alimentano, tra di loro e con spiriti ed antenati, tutto in una continuità spazio temporale.
Tornando a considerare il valore estetico di quest’arte, ciò che ricerco è la ritmicità dei volumi resa grazie alla combinazione delle rime plastiche, dove vuoti e pieni si intrecciano con le parti anatomiche, e i colori contrastanti si inseriscono completando l’effetto globale di ordine ed equilibrio.
Alcune opere: |
|
|
|
|
|||
|
|
|||||
|
|
|
|
Quello che sento riguardo l’Arte Africana non è solo fascinazione, ma è più che altro uno stato d’animo, un ventaglio di emozioni e percezioni al quale posso dare forma solo attraverso la mia espressione artistica.
L’origine di questo percorso risale all’ultimo anno del corso di pittura all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, quando ho deciso che l’argomento della mia tesi sarebbe stato proprio l’Arte Africana.
Terminati gli studi ho sentito crescere in me il desiderio sempre più insistente di raggiungere l’Africa. Il mio viaggio però è arrivato solo dopo due anni...
Il curriculum di Tiziana Manfredi
|
Per commentare questa pagina nel forum:
![]()
© InSenegal.org 2002-2004