|
Questa pagina è stata realizzata in collaborazione con il sito
TAMARIN
TAMARIN è una galleria virtuale.
E' gestito dalla società Tamarin Art Inc., che si trova a Long Island,
New York ed ha una sede di rappresentanza a Parigi.
La maggior parte delle opere illustrate si trova fisicamente nei locali
di New York
Per le condizioni di acquisto dei quadri contattare direttamente la sede
di New York o quella di Parigi.
|
|

Tamarin - New York
Tamarin Art Inc.
Tel. / Fax (516) 897 4207
e-mail:
rojon@tamarin.com
Tamarin - Paris
Tel. (33) 01 44 83 09 72
e-mail:
paris@tamarin.com
|
Fodé Camara
Y'a Bon
All'origine
di questa tela un'esposizione dal tema "l'immagine del Nero nella pubblicità
coloniale".
 |
|
Il tirailleur gioviale era il logo della marca di cioccolato Banania.
Molto diffuso, questo prodotto aveva contribuito ad sviluppare lo stereotipo
nella società francese dell'epoca: questo viso era diventato l'immagine tipica
del "buon Nero" delle colonie.
Per Fodé rappresentava anche la caricatura di un padre, ormai deceduto, che era
stato militare nell'esercito coloniale.
Fodé Camara ha dipinto questo viso mescolando i colori, come per cancellare
qualcosa. Il Fez rosso scompare dietro a violente pennellate blu mentre viene
conservata la chiarezza della zona intorno alla bocca, accentuando, in questo
modo, il sorriso, le labbra, il naso e il candore dei denti.
|
|
Dakar, luglio
1996
Acrilico su
tela 118cm x 98cm |
|
|
Situation 10
 |
|
Il
suo modo di dipingere è rituale.
Dipinge a terra ed evoca, come se ne fosse spettatore, la lotta con la tela.
"Lavoro poco con il cavalletto" dice "perché conduce alla minuziosità".
Amante dell'acrilico, non ha un temperamento paziente, come sostiene, e
ritrova qui la conciliazione tra perfezionismo e magia dell'istante. In effetti, se riprendesse una delle sue tele o se continuasse a
riflettervici, altre influenze agirebbero su di lui e lo costringerebbero a
modificare la prima ispirazione.
Testo di Jacques Binet, sociologo
|
|
Acrilico su
tela
Dakar, agosto
1996 98cm x 118cm |
|
|
Mémorial Gorée
Con
questa tela finiamo questo viaggio cominciato a Dakar in un car rapid.
Termina qui, a
Gorée, piccola isola al largo della capitale senegalese
 |
|
Simbolo di un passato per sempre legato al presente, questo pezzo di terra fu
conteso per secoli. Da un'influenza all'altra, Gorée ha conosciuto ore di gloria
ma anche periodi di miseria.
Tappa importante nel traffico degli schiavi, l'isola ha sperimentato anche il
regno delle Signares, donne mulatte che, per più di un secolo, ne furono
le vere padrone.
Gorée è così divenuta ricettacolo di molte storie e miti, che si ritrovano nella
pittura di Fodé:
le voyage, le vieux nègre,
la traite des esclaves, la mer, le ndiakhass...
Solo i car rapid sono assenti, perché sull'isola, la circolazione di
qualunque veicolo a motore è vietata.
|
|
Acrilico su tela Dakar,
agosto 1996 97cm x 118cm |
|
|
Precedente
|