Albert-Thierry Akpo
E' consulente in strategia e comunicazione presso numerose imprese.
Il suo secondo romanzo, La ligne continue, ha ricevuto il Premio Eccellenza della CEDEAO nel 1999. Recentemente ha creato la propria casa editrice, Afrikia Opere
Safi
Dakar, Presses universitaires de Dakar (UCAD),
1997, (129 p.)
La ligne continue Il terzo romanzo dell'autore è, in realtà una trilogia:
Ames sans états d'âme Jungle urbaine Passions froides
Il protagonista dei tre volumi è Ari Kiemann, un ebreo nero ami di un Palestinese, il racconto è Un cocktail fatto di traffico d’armi, illeciti di vario tipo e speculazioni in borsa, situato in un paese africano immaginario dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.
- Perché un paese immaginario? - Non è poi così immaginario... Confida l'autore in un'intervista pubblicata su Sentoo
- Lo scrittore deve essere una sentinella, sempre pronto a risvegliare le coscienze, ad attirare l'attenzione degli altri sugli argomenti importanti...
- Perché il mondo non può sistemare il problema che divide e coinvolge tutto il Medio Oriente, il conflitto in Palestina? E' tanto più grave perché si impedisce ad una regione che ha delle potenzialità di svilupparsi. E' lo stesso in molti paesi africani: non appena c'è ricchezza, ci sono conflitti, alcuni traggono profitto da questi conflitti e i paesi africani non si sviluppano.
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Dakar La letteratura senegalese |
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