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Associazione culturale Liutprand

Nata nel 1994, per studiare e diffondere le tradizioni di Pavia e del suo territorio, ha ormai al suo attivo un ricco patrimonio editoriale.

 

Il patrimonio architettonico in Africa occidentale

Conservazione, restauro e tecnologie appropriate

 di Alberto Arecchi

Architetto e autore di diversi studi sulle culture dei Paesi africani,

sui problemi dell'habitat e delle tecnologie appropriate

 

 

L'abbandono della cultura materiale locale propone numerosi problemi.

Le attuali ricerche di procedimenti "appropriati" non sempre sono adeguatamente riferite all'iniziativa locale. La consapevolezza delle culture materiali specifiche sembra rivelarsi più importante dei grandi progetti di restauro con finanziamenti internazionali. A lungo si è ritenuto che la conservazione del patrimonio storico ed architettonico fosse un problema riservato alle "grandi civiltà", e che l'Africa (ad eccezione dei monumenti dell'Egitto antico) non avesse né una storia né propri monumenti.

 

Oggi, sotto lo stimolo dell'UNESCO, l'identificazione di un patrimonio culturale e storico degno di nota si è estesa a tutti i Paesi del Mondo. Con il rifiuto di uno schema storico eurocentrico, è emersa la necessità di studiare e di salvaguardare le testimonianze dell'identità culturale dei diversi popoli. È emerso nei convegni sul patrimonio storico e architettonico, organizzati annualmente in Africa occidentale dall'lstituto Culturale Africano (Istituzione inter-govemativa, con sedi ad Abidjan e a Dakar), il complesso dei fattori in gioco, tecnici, umani e finanziari, che i Paesi interessati sono ben lontani dal poter risolvere con i propri mezzi.

Nel trattare di architetture di rilevanza storica, il primo interesse si è rivolto alle testimonianze della colonizzazione europea, fortezze, costruzioni durature e scali commerciali, poiché delle culture autoctone si pensava che non sopravvivessero altro che oggetti di arredo: maschere, sculture, piccoli oggetti di culto o d'uso comune. Certo, è cero che in gran parte dell'Africa nera i materiali tradizionali di costruzione (legno ed altre fibre vegetali, terra cruda, gesso) sono deperibili e non sopravvivono a lungo, se esposti al clima umido senza protezioni adeguate.

 

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