Lo spazio abitativo in Africadi Tiziana Manfredipittrice
Spazio africanoSecondo un ordine prestabilito e il campo d’azione relazionale, si identifica lo spazio africano, non inteso come un’entità geometrica omogenea, ma uno spazio discontinuo e stratificato, di tipo topologico, non definibile attraverso proprietà formali o metriche ma sulla base di relazioni qualitative: interno-esterno, aperto-chiuso, tutto-parte.
Persone e cose, spiriti e divinità acquisiscono la loro identità in rapporto alla posizione che occupano in termini di tempo e di spazio, si ha quindi una compenetrazione proprio di spazio e tempo.
Alla base della produzione artistica sta l’organizzazione sociale per mezzo della quale si muovono le vicende della comunità e del villaggio. Lo spazio abitato materializza l’ordinamento sociale riproducendo l’ordinamento del cosmo al quale è legato, e si distingue simbolicamente in modo netto da quello selvaggio della savana o della foresta.
Non è solo la brousse a penetrare nel territorio degli uomini, ma sono anche questi ultimi ad avventurarsi in lei, ad esempio per spedizioni di caccia. L’accesso a questo luogo è possibile grazie alla pratica di riti sacrificali, ed è proprio in questo contesto che entra in gioco l’arte per svolgere un ruolo fondamentale: l’uomo si avvale dell’intervento di una statuetta che ha il potere di neutralizzare gli spiriti, trasformando temporaneamente la savana in un luogo protetto. Inoltre tra lo spazio temporaneamente modificato e frequentato e quello naturale si lasciano dei ponti attraverso delle zone trasformate in maniera quasi impercettibile senza rompere l’equilibrio della savana e sottolineando la continuità fra i due mondi. E’ da notare il ruolo fondamentale giocato dalla religione, la quale diviene parte integrante di qualsiasi situazione che può venirsi a creare nel quotidiano.
Spazio abitativoSia il villaggio che l’edificio sono strutturati in modo da garantire intensità relazionale, di conseguenza maggiore forza, combinando simbolismo religioso, codici di comportamento ed esigenze pratiche di tipo difensivo.
Nella gestione e nel controllo degli spazi, assumono un ruolo fondamentale le porte che mediano, appunto, tra ciò che sta dentro e ciò che sta fuori, consentendo un accesso selettivo e regolato. La funzione di protezione è naturalmente assicurata dalla consistenza, materiale, ma soprattutto da figure e disegni che vi sono scolpiti.
Questo principio abitativo favorisce la durata e l’intensità dei legami abbracciando generazioni passate e future: alcune strutture prevedono, infatti, aree destinate alla commemorazione degli antenati.
Estetica africana
Il patrimonio architettonico in Africa occidentale
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