La Lepre e la Iena

raccontata da Simona Alhassan

 

Un giorno una lepre si nome Lëk e la iena di nome Buki andarono insieme a pesca.

 

Entrambi furono molto fortunate e la iena propose di affumicare il pesce per poterlo conservare meglio, e disse a Lëk di rimanere lì, mentre lei sarebbe andata sull'altra sponda del fiume. Prese la sua parte e attraversò il fiume.

 

Quando giunse la notte Buki gridò alla lepre di non addormentarsi, altrimenti i ladri avrebbero rubato il pesce. La lepre non rispose ma per ogni evenienza, infilò uno spiedo di ferro nelle braci ancora calde e andò a dormire.

 

Durante la notte la iena chiamò Lëk un paio di volte e sebbene la lepre fosse sveglia non rispose. Buki pensò che la lepre stesse dormendo e silenziosamente attraversò il fiume.

Si avvicinò ai pesci del compagno, ne afferrò uno e lo divorò. Lëk rimase in silenzio.

 

La iena prese un altro pesce, ma la lepre si alzò, prese lo spiedo infuocato e colpì il ladro sulla

schiena. Buki corse via velocemente e senza dir nulla. Poco dopo chiamò Lëk e le chiese se fosse venuto qualche ladro. La lepre rispose di si, ma che l'aveva picchiato. Buki allora chiese con cosa l'avesse picchiato poiché aveva sentito colpi di qui e di lì. La lepre rispose, con uno spiedo caldo...

 

Da quella notte la iena ha delle strisce rossastre sul dorso.

 

 

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