Ndiwulira il testardoraccontata da Simona Alhassan
Una vecchia contadina possedeva un campo vicino alla capanna dove abitava e, ogni anno, nell'imminenza delle piogge, vi piantava il granoturco. Questa coltivazione era la sua unica fonte di sostentamento e costituiva la sicurezza per fronteggiare la stagione secca e la fame.
Ndiwulira, un piccolo insetto che si cibava di chicchi di granoturco, ogni anno aspettava con ansia la crescita delle piantine poiché esse significavano anche per lui la sola speranza di sopravvivere. Appena spuntavano le pannocchie, Ndiwulira si inseriva dentro e cominciava a rosicchiare i teneri chicchi. Un anno la vecchia contadina iniziò con largo anticipo i preparativi per la mietitura. Gli amici dell'insetto lo avvertirono: "Esci subito dalle pannocchie, tra poco la contadina taglierà il granoturco e tu morirai!". L'insetto tuttavia, si mostrò tranquillo e rispose :" Quando sentirò il rumore mi metterò in salvo". e continuò a mangiare indisturbato.
Finalmente iniziò il tempo della raccolta. Ndiwulira fu nuovamente avvertito, ma ancora una volta appariva sicuro di sé. Gli amici preoccupati, gli ricordarono il proverbio: "La testardaggine é fonte di sventura." L' insetto, però, non si scompose e proseguì il suo pasto con avidità. Ogni giorno la contadina esponeva al sole le pannocchie che in breve tempo furono pronte per la cottura.
Accese il fuoco e iniziò a mettere il granoturco in pentola per bollirlo. Gli amici del testardo Ndiwulira si fecero in quattro per avvertirlo del pericolo. "Siete proprio assillanti " commentò lui" Pensate davvero che non senta il rumore del coperchio? "Vedrete che riuscirò senza problemi a mettermi al sicuro!"
Ma quella volta la contadina coprì la pentola con tale rapidità che lo sciocco insetto rimase imprigionato e venne cotto insieme alle pannocchie. |
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