La zucca della saggezzaraccontata da Simona Alhassan
Da qualche tempo il ragno Ananse avvertiva con preoccupazione la difficoltà di trovare interlocutori saggi e intelligenti. La stupidità dilagava sia fra gli uomini che fra gli animali. Poiché la situazione diventava ogni giorno più grave, dopo aver riflettuto a lungo, decise di raccogliere tutta la saggezza del mondo. L'avrebbe depositata in un luogo sicuro, dove sarebbe rimasta come un' importante provvista per il futuro.
Ananse partì e per molti anni visitò paesi e città, mettendo insieme con pazienza parole, aneddoti, preghiere, azioni, esempi e risposte intelligenti. Stipò queste perle di saggezza in una zucca vuota e ritornò al suo villaggio. Pensò di nascondere il suo immenso tesoro in un luogo sicuro e scelse un altissimo albero di kazaura. Si legò la zucca davanti alla pancia, ma ahimè! Questa lo impacciava molto nella salita. Ruzzolava continuamente ma, senza perdersi d'animo, si rialzava e riprendeva con testardaggine la salita.
Uno dei figli di Ananse passò sotto l'albero e si fermò ad osservare i maldestri tentativi del padre che, ormai stanchissimo, cadeva in continuazione. " Papà ", gli gridò con voce acuta: "Se davvero avessi con te tutta la saggezza del mondo, ti saresti legato la zucca sul dorso!" Colpito dalle parole del figlio e stanco dell'inutile fatica, il ragno si slegò il grosso peso dal ventre e lo scagliò contro il tronco dell'albero di kazaura con una tale forza che la zucca andò in mille pezzi. La sapienza si sparpagliò dappertutto.
Nonostante il figlio di Ananse avesse diffuso la notizia in un baleno, la gente accorse lentamente. Chi arrivò per primo raccolse di più, ma in breve il contenuto della zucca si esaurì. Così si spiega perché pochissime persone hanno molta saggezza, ma i più non ne possiedono affatto. |
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