Ataya

 

Ingredienti:

20 g di warga

10 cucchiai da tavola di zucchero circa
1 bustine di zucchero vanigliato o 1 di vanillina
6 foglie di menta fresca circa

 

 

Un pranzo non è un vero pranzo (o una cena non è una vera cena) se non finisce con ataya.

 

Il tè è, in realtà, l'insieme di tre tè, il primo, il lëwël, è più forte e amaro, il secondo più zuccherato e il terzo molto leggero e aromatizzato alla menta.

 

 

Il tè senegalese, tradizione importata dai paesi del Maghreb, si prepara con warga (foglie di tè non fermentato e naturalmente arrotolato in piccole palline, simile al gunpowder cinese ma molto più saporito, venduto in pacchettini monodose on in cartocci triangolari in carta), molto zucchero e, per il terzo una bustina di zucchero vanigliato e nana (menta dal sapore deciso, a foglia piccola). Gli ingredienti vengono inseriti secondo una procedura che è difficile spiegare senza una dimostrazione pratica: vengono fatti bollire a lungo in una piccola teiera di metallo smaltato o inciso (barada), poi il tè viene servito in piccoli bicchierini, alzando ed abbassando la teiera in modo da formare una spessa schiuma in ognuno.

 

Bere il tè è un rito, una cerimonia: si parla, ci si rilassa, e si cuciono importanti legami… E' anche una metafora dei ruoli gerarchici propri della società wolof: è sempre il più giovane, il ragazzino che prepara il tè per gli altri; il lëwël è tradizionalmente destinato agli uomini, il secondo alle donne adulte e il terzo è per tutti; viene servito agli ospiti in ordine di importanza: prima gli uomini più anziani e poi giù, fino in fondo alla scala sociale…

 

 

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