Maison des Esclaves
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La Maison des Esclaves (casa degli
schiavi), simbolo di
Gorée, è solo l’ultima delle numerose case di
tratta dell’isola. Le prime risalgono al 1536 e furono costruite
dai portoghesi, primi europei ad occupare l’isola.
Questo edificio della rue Saint Germain
risale al 1780 (circa, alcuni ne datano la costruzione qualche anno
più tardi, verso tra 1784), apparteneva al ricco mulatto Nicolas Pépin,
fratello della signare Anne Pépin e marito di un’altra
signare, Marie Picard.
Simile a molte altre abitazioni signorili
dell’epoca, era composta da una residenza di stile europeo al primo
piano e un magazzino di merci e di schiavi al pian terreno.
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L’abitazione vera e propria era costituita da tre stanze ampie e ben
aerate, con soffitti alti e travi a vista. La stanza centrale, allo
sbocco della doppia scala a ferro di cavallo, fungeva da salone. La
facciata era generalmente preceduta da una veranda, che in questo caso
è raddoppiata dalla balconata verso il mare sulla parte posteriore.
Le camere erano arredate semplicemente, con pochi mobili e protette
dal sole con chiusure a graticcio e persiane colorate. |
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Vista dal mare, foto di Elisa Magnani |
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Gran parte della vita quotidiana si svolgeva nel
cortile, dove gli schiavi di casa provvedevano alle attività domestiche e
dove si svolgevano i commerci: mercanti e acquirenti mercanteggiavano
dalla balconata.
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Gli schiavi domestici alloggiavano al pian
terreno, dove venivano anche conservate le merci e dove si trovavano
le celle degli schiavi di tratta.
Uomini donne e bambini venivano stipati in celle
separate, incatenati in attesa di essere pesati e catalogati in base
alle caratteristiche fisiche ed etniche, per poi essere imbarcati per
un viaggio senza ritorno verso le Americhe.
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Maison des Esclaves
© Breda |
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La Maison des Esclaves, è stata restaurata in occasione del
Festival international des arts nègres del 1966, e interamente
rinnovata, grazie al sostegno dell’Unesco,
nel 1990.
Dal 2001, in collaborazione con il Governo senegalese e l'Ambasciata di
Gran Bretagna è stata aperta una nuova mostra sull’agonia del traffico
degli schiavi composta da 16 pannelli illustrati.
Visita virtuale della casa degli schiavi
L'isola di Gorée |