VI Conferenza Internazionale sulla cura Comunitaria e a Domicilio delle PVVIHdi Simona Alhassan
Il 16 Dicembre 2003 a Dakar si è tenuto Plus de Soins Pour Mieux Vivre - More Care for Better Living, VI Conferenza Internazionale sulla cura Comunitaria e a Domicilio delle PVVIH (Persone che Vivono con il Virus dell’HIV), durante la quale più di 2000 delegati provenienti da tutto il mondo hanno discusso e cercato di trovare soluzioni possibili, quantomeno per prevenire il contagio del virus.
Si e' parlato di prevenzione come arma principale per evitare i contagi, di una malattia che conta già numerosissimi morti. Tutti i paesi Africani si batteranno affinché i malati abbiano accesso alle cure mediche necessarie e i governi faranno quanto possibile per offrire terapie e cure a chi ne ha bisogno ma è necessario che anche le famiglie e la comunità facciano di più, ad esempio non emarginando i malati, ma standogli vicini.
Unico capo di Stato africano a partecipare e' stato il presidente senegalese Abdoulaye Wade. Ed e' proprio il Senegal ad essere al momento attuale lo stato Africano con il più basso tasso di malati. Si contano circa 100.000 infetti. Tutto questo e' opera di numerose campagne di prevenzione che da anni il Ministero della Salute senegalese ha adottato per prevenire i contagi, e i dati sono positivi, dal 2001 i casi sono diminuiti del 2%.
I tre temi della conferenza
BETTER CARE 1) Continuità delle cure 2) Cure mediche 3) Supporto psicologico 4) Supporto sociale (individuale, collettivo, religioso, professionale) 5) Assistenza per adulti e bambini 6) Nutrizione 7) Preparazione della comunità all'uso dei medicinali curativi 8) Iniziative di supporto e cura sul posto di lavoro per i malati
BETTER LIFE 1) Aspetti etici e legali (diritti, doveri, discriminazioni) 2) Riproduzione 3) Matrimonio con un malato (vita matrimoniale) 4) Miglioramento del livello della vita dei bambini infetti dal virus o orfani (permettendo loro di completare gli studi, supporto fisico e psicologico) 5) Lavoro con un malato 6) Sessualità 7) Vita matrimoniale con un sieropositivo, divorzio o separazione 8) Alimentazione
DEVELOPMENT 1) Costruzioni di strutture per l'accoglienza e la cura dei malati 2) Strategie socio-economiche per il supporto dei bambini e delle vedove 3) Volontari per le cure mediche domiciliari 4) Cure mediche domiciliari per i più poveri
E-Griots a Dakar
I Griot in Africa occidentale sono i cantastorie, attraverso loro sono tramandate oralmente leggende e tradizioni, una sorta di menestrelli alle corti dei nobili, che generalmente parlavano poco e i Griot spesso parlavano al loro posto....
Gli e-Griot sono stati un vero supporto per la comunicazione e l'organizzazione della VI Conferenza Internazionale sulla cura Comunitaria e a Domicilio delle PVVIH (Persone che Vivono con il Virus dell’HIV).
E-Griot è un progetto che nasce dalla collaborazione tra gli organismi per la salute e lo sviluppo e gli organizzatori della Conferenza: Il consiglio Nazionale per la lotta all'AIDS (Senegal), ICASO , ICW e la Croce Rossa.
Lo scopo dell'iniziativa e-Griot è quello di pubblicizzare la Conferenza.
L'iniziativa e' divisa in fasi:
PRIMA DELLA CONFERENZA Prevede l'aggiornamento continuo sugli eventi e le conferenze sull'AIDS, la sensibilizzazione nei vari paesi e la creazione di un segretariato per l'accoglienza dei partecipanti.
DURANTE LA CONFERENZA Pubblicità attraverso vari mezzi di comunicazione: radio, TV, quotidiani... Reclutamento di corrispondenti dal Senegal e da altri paesi africani.
DOPO LA CONFERENZA Aggiornamento elettronico continuo sul procedimento dell’iniziativa. Creazione di un sito per la diffusione di informazioni e di un rapporto quotidiano in versione stampabile.
Ecco cosa e' stato fatto:
· Tradizioni culturali I rapporti sessuali pre-matrimoniali in Senegal non sono frequenti rispetto ad altri paesi dell'Africa Subsahariana. Ne risulta che nelle aree urbane, la probabilità di infezione sessuale nelle donne di 20 anni e' del 20%, contro il 30%-40% dei paesi vicini.
· Controlli sulle trasfusioni Sin dal 1970 è stato creato un sistema di controllo del sangue usato per le trasfusioni. In quegli anni si cercava di prevenire malattie come la sifilide e l’epatite, ma dal 1987 lo stesso sistema viene adoperato per prevenire le infezione dell'HIV tramite trasfusioni.
· Registro medico Dal 1969 e' stato creato un registro medico per i cosiddetti "lavoratori del sesso", i quali sono tenuti a regolari check-up, e ad effettuare eventuali cure per le infezioni sessualmente trasmettibili.
· Uso del preservativo L' uso del preservativo e' una delle maggiori componenti del programma di controllo dell'AIDS svolto dal paese. Ne sono stati distribuiti un notevole numero gratuitamente (7 milioni nel 1997) a giovani malati e militari, con effetti positivi anche sull'incidenza delle altre malattie a trasmissione sessuale.
· Programmi di informazione Associazioni non governative hanno organizzato, ed organizzano programmi di informazione, educazione e comunicazione rivolte a giovani, domestiche, vedove, donne sposate con emigrati e camionisti. In questi gruppi viene sottolineata l'importanza della fedeltà ad un solo partner, perché anche questo aiuta la prevenzione.
· Collaborazione con leader religiosi Sin dal 1995 a seguito di una Conferenza nazionale, alcuni leader religiosi sia Cattolici che Musulmani si sono uniti nella lotta contro l'AIDS. Ricordando quanto sia importante la salute fisica.
· Negli ospedali Sin dal 2000 tre grandi ospedali di Dakar offrono cure mediche alle donne in stato interessante e nel 2002, sono state messe a disposizione le medicine necessarie a 1300 malati delle regioni di Dakar, Thiès e Kaolack.
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