Amico ventoL’importanza dello sfruttamento dell’energia eolica in Senegal
Un dato per partire: l’esperienza di chi da anni ha istallato e utilizzato pompe eoliche in Senegal per il pompaggio dell’acqua, ne conferma la validità tecnica. Queste pompe, infatti, forniscono acqua in quantità sufficiente per il fabbisogno richiesto, e, cosa da non sottovalutare visto il contesto, a costi contenuti. A questo proposito, è sufficiente pensare che una pompa eoliana costa circa 10.500 euro, e che la sua durata è stimata attorno ai 30 anni, se mantenuta in buono stato con l’adeguata manutenzione.
Le prime pompe eoliane sono state introdotte in Senegal nel 1981, e fra gli organismi promotori di questo utilizzo c’era (e c’è ancora oggi) l’ONG LVIA. Proprio LVIA ha fondato un atelier (GIE VEV) nella città di Thiès, atelier che oggi produce in completa autonomia questo tipo di pompe, abbattendo i costi (oggi non si importa quasi più nulla dall’Italia) e fornendo assistenza tecnica in loco. I dati dicono che, dal lontano ’81 ad oggi, in Senegal sono state installate tra le 130 e le 150 pompe, di cui un 70-80 % funzionante. Anche in Guinea Bissau, Mali, Kenia e Tanzania si sta utilizzando questo tipo di pompe per estrarre acqua, ma il Senegal resta il paese più avanzato nel settore, officina di produzione anche per i paesi confinanti.
Ma quali sono i vantaggi dati dallo sfruttamento dell’energia del vento? In primo luogo, una pompa eoliana permette di pompare acqua per utilizzo umano e animale, oltre che per l’irrigazione. Poi, serve per produrre energia elettrica: si sta lavorando per arrivare all’elettrificazione a basso costo dei villaggi. Inoltre, si punta tanto sulle pompe eoliane perché la loro manutenzione è meno costosa rispetto a quella di altri sistemi di estrazione dell’acqua (come le pompe a gasolio o a energia solare), e sono una fonte di energia pulita e non inquinante. Il Senegal, poi, è un paese dove 11 mesi su 12 c’è vento; questo, d’altro canto, può essere anche un inconveniente: la dipendenza, cioè, da un fenomeno irregolare, che non garantisce la continuità del servizio. Certo, confrontandolo a tutti vantaggi che lo sfruttamento dell’energia eolica offre (non ultima la possibilità di formare personale specializzato nella costruzione e manutenzione delle pompe), qualche scherzo, al vento, può essere concesso.
Francesca Binfaré
Giornalista pubblicista e saggista si occupa di tematiche internazionali (cooperazione allo sviluppo, relazioni internazionali) ma anche di culture, musica, interetnicità.
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Si ringrazia LVIA per il fondamentale contributo, in particolare Marco Alban e Sergio Gelli |
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