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L’importanza di essere belletratto da "Essere donna nella zona di Dakar: una ricerca antropologica sul campo" di Francesca Soli
Le donne senegalesi sono molto sensibili all'eleganza e spesso ritengono l’essere belle una caratteristica fondamentale per riuscire nella vita; dedicano quindi molta cura, oltre che al proprio corpo, anche alla scelta di abiti, tessuti e gioielli sempre più ricercati (è impressionante l’abbondanza di oggetti presenti nella stanza di una donna!); uno degli scopi principali di questa ricerca sembra essere quello di stupire il marito, soprattutto nel caso in cui egli abbia più di una sposa.
«Il dovere della donna è di essere elegante per mostrare il rispetto che porta al suo uomo» (M., 35 anni, donna)
«L'unica cosa importante è non perdere il coraggio, aver cura di se stessi: è fondamentale per una donna essere bella e stare bene. Perché quando si invecchia le cose diventano più difficili.» (M., 43 anni, donna)
Quasi tutte le donne senegalesi indossano, inoltre, fin da piccole, dei bin-bin (Collane di perline che si portano attorno alla vita ed hanno, secondo la tradizione, la facoltà di attirare gli uomini, di farli “cadere ai propri piedi”), i quali vengono modificati solo dopo il matrimonio: dal momento in cui ci si sposa infatti, si indossano perle più grosse, e possono essere resi più potenti grazie all’ausilio di incensi e profumi particolari.
La capacità di sedurre per una donna senegalese è fondamentale, se non si riescono a conquistare gli uomini si è spacciate e per questo è importante mantenere bella la propria pelle e il proprio aspetto soprattutto fino al giorno del matrimonio. Molte donne sostengono che dopo il matrimonio si debba continuare ad essere belle per la felicità del proprio marito, e per fare in modo che lui continui ad amarle. In ambienti più poveri invece c'è chi sostiene che una volta sposate si possa evitare di cercare di farsi belle ogni giorno, anche se in alcune occasioni resta fondamentale.
Anche la tradizione insegna che la giovane, una volta donna, debba prestare attenzione al proprio aspetto. Per la maggior parte dei gruppi etnici presenti in Senegal sono le trecce a marcare, tradizionalmente, il riconoscimento a livello sociale del passaggio all'età adulta. Esse assumono quindi un'importanza a livello sociale ed hanno una ripercussione psicologica profonda sulla fanciulla, che può ormai dedicare, con la benedizione di tutta la società, il tempo che vuole alla pettinatura che costituisce un aspetto di vita essenziale. La ragazza desidera ardentemente risultare bella soprattutto agli occhi dei ragazzi e per questa ragione le trecce diventano un'occupazione notevole.
«Vale la pena di restare qualche giorno a casa da scuola per farsi fare le trecce, perché poi si diventa più belle!» (M., 14 anni, donna)
«Molte donne vanno in giro con la testa coperta solo perché hanno i capelli corti. I nostri capelli non crescono molto, e cerchiamo di evitare di tagliarli, per provare a fare acconciature diverse. Ci sono anche tanti prodotti che servono per farli crescere meglio, e delle cose a base di erbe che vengono dalla tradizione. E poi si possono fare dei greffages, l’unica cosa importante è curarsi, essere belle.» (A., 57 anni, donna)
Altro marcatore del passaggio all'età adulta sono i tatuaggi che vengono effettuati sulle gengive e sono un vezzo estetico molto apprezzato da uomini e donne senegalesi. Questi tatuaggi vengono solitamente effettuati da donne più anziane, sono accompagnati da canti e balli, e sono una sorta di prova che la ragazza deve superare per entrare nel mondo adulto. Questo rito viene ripetuto più volte fino ad ottenere delle gengive nere almeno quanto il colore della pelle, in modo da far risaltare il bianco dei denti. I pulaar e i toutcouleur inoltre sono soliti praticare due piccoli tagli al lato degli occhi, che hanno lo stesso scopo estetico e "di iniziazione" dei tatuaggi.
«Io ho fatto i tatuaggi già 5 volte, così sono più scuri. La prima volta avevo paura, ma dovevo essere forte; me li ha fatti mia nonna e intanto c’erano altre donne che cantavano e una mi batteva un ritmo sul petto, così pensavo a quello e non al dolore. Poi però sono rimasta a casa qualche giorno e mi usciva del sangue. Le altre volte invece non avevo più paura, perché sapevo cosa succedeva e che poi sarei stata più bella. Una donna deve sempre essere bella ed elegante, fa parte della nostra tradizione, e poi al mio fidanzato adesso piaccio di più, con i tatuaggi sei più attraente.» (D., 19 anni, donna)
Purtroppo però tra le donne senegalesi, soprattutto tra le più giovani, è presente anche la convinzione che avere una pelle più chiara sia affascinante; forse spinte dai modelli televisivi, dalla ricchezza dei “paesi bianchi” o dalle varie cantanti mulatte presenti nei video musicali, fatto sta che per avere una pelle cafè au lait sono disposte a tutto. Spesso mi sono sentita “sgridare” perché stavo troppo sotto i raggi del sole, che avrebbe reso la mia pelle più scura: troppo scura.
Secondo vari comitati farmaceutici presenti in territorio africano, in quasi tutti gli stati del continente vengono importati prodotti “sbiancanti” in numero molto elevato. Questi prodotti però sono spesso tossici, rendono la pelle fragile e possono essere alla base di alcuni ceppi di cancro epidermico, senza considerare che le ragazze che non se li possono permettere ricorrono sovente a degli “sbiancamenti selvaggi” a base di candeggina o soda caustica.
«Se hai la pelle chiara è più facile trovare un marito e tutti ti guardano. So che il xeessal fa male, ma una volta ero più nera, invece adesso sono più bella! È importante essere belle, e curarsi. Se hai dei bei vestiti la gente ti rispetta perché pensa che tu te li possa permettere, per questo chi ha dei parenti in Italia chiede sempre dei vestiti. Se invece ti vesti male e non ti curi…non hai tante possibilità.» (N., 18 anni, donna)
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