Migration Training

di Giancarlo Arcozzi

 

L’idea di “Migration Training” nasce osservando la grande quantità di difficoltà che ogni migrante incontra quando inizia a vivere nel nuovo “Paese di accoglienza”. Sono stato tante volte in Albania, Bosnia, Senegal: le case dei migranti sono ovunque un po’ tristi, sia quelle che lasciano sia quelle dove arrivano.

 

In Febbraio a Dakar, N. mi ha detto che non partirà più: ha sofferto troppo lontano dal Senegal e solo standosene a casa per sempre “ha potuto ritrovarsi”. E allora dal momento che quella partenza e quello strappo sono tanto strazianti quanto inevitabili, val la pena tentare di “addolcirli”: mostrare com’è l’Italia, le sue leggi, la sua struttura civica, la sua lingua è una specie di formazione alla nuova cittadinanza, alla nuova dimensione in cui si andrà a vivere.

 

A Dakar, nella Médina, strada 7 angle 6, l’Associazione “Amicale Senegalo-Italienne” dà queste informazioni, svolge questi servizi; al suo Presidente, Prof. Diawara Ibrahima, ho lasciato un computer portatile, un collegamento Internet, una web-cam. Ma “Amicale” non ha soldi, e neanche la Caritas senegalese che condivide il progetto “Migration Training” e ha dimostrato tanta disponibilità e tanta buona volontà.

 

L’ufficio della Médina, dove lavora il Sig. Diagne, è sempre pieno di gente; lui si dà moltissimo da fare e ogni sera Diawara, anche quando l’ho visto stanchissimo, corregge e sistema tutti i documenti che Diagne ha tradotto; poi verranno portati all’Ambasciata Italiana e molto lentamente verranno esaminati.

 

Il senso di “Migration Training” è tutto lì: provare a far sì che ogni migrante riesca a “trovare sé stesso” anche lontano dal suo Paese.

 

 

Il progetto:

Comunicazione, informazione, partecipazione globale e interazione etnica sono i cardini del progetto, che intende mettere le tecnologie al servizio innanzitutto di persone straniere interessate al nostro territorio che necessitano di informazioni in lingua madre e agli stranieri che vivono in Italia e che hanno necessità di comunicare con le loro famiglie.

 

All'interno del sito dell'Associazione Agimi vengono create pagine web in albanese e in francese, con informazioni sull'Italia di carattere culturale, sociale, legislativo. La scelta iniziale delle lingue di traduzione/comunicazione deriva dai partner di Agimi di Ravenna che sono, in particolare: Associazione Amicale Senegalo-Italienne, Caritas di Dakar (Senegal) e le sezioni albanesi di Agimi e Caritas.

 

Si tratta di un progetto ambizioso, ma questa fase sperimentale una volta avviata può essere la base per un suo sviluppo e per ampliare le lingue di traduzione al fine di raggiungere più persone possibili con informazioni, anche specifiche di settore, chiare, corrette e aggiornate. È opportuno creare una redazione mista, composta da volontari italiani, albanesi e senegalesi. La rete di coordinamento dei soggetti coinvolti può ampliarsi e includere anche imprenditori e associazioni di categoria come protagonisti attivi. Il servizio può trasformarsi da postazione attraverso la quale accedere a informazioni e comunicare via posta elettronica a postazione attraverso la quale poter comunicare in teleconferenza.

 

Associazione capofila: Agimi

Rete di collaborazione: sezioni di Agimi Italia, Agimi San Marino, rete delle 20 sezioni Agimi dell'Albania, Caritas di Ravenna, Caritas di Tirana, Caritas di Dakar, Associazione Amicale Senegalo-Italienne, Casa delle Culture di RavennaAssociazione Integriamoci insieme, ASEMES di Cervia.

 

 

 

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