Come si ottiene la cittadinanza italianain seguito a matrimonio con un cittadino italiano/a o per parentela entro il IV grado con un cittadino italiano testo e foto di Cristina Seynabou Sebastianiesperta di migrazioniper contattare l'autrice: seynab@libero.it
L. 91/92 come modificata da dpr 362/94La cittadinanza per matrimonio si ottiene:se si è coniuge di un cittadino italiano e § se c’è convivenza con il coniuge cittadino italiano per almeno sei mesi (la Questura effettua spesso anche più di una verifica) oppure in caso di residenza all’estero, dopo tre anni dalla data del matrimonio (se non vi è stato scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili e se non è in corso la separazione legale).
La cittadinanza per parentela con un cittadino italiano si ottiene:§ se si è parenti in linea diretta (cioè non parenti acquisiti), entro il IV grado con un cittadino italiano (figlio, nipote o bisnipote oppure fratello, zio o nipote o cugino di un cittadino italiano) § se c’è convivenza (la Questura effettua spesso anche più di una verifica) § se si è stati adottati legalmente da un cittadino italiano e si risiede in Italia da almeno 5 anni
La richiesta può essere fatta sia in Italia che all’estero, attraverso l’Ambasciata Italiana.
Dove andareLa domanda va presentata in cinque copie (di cui l'originale in carta da bollo da 10 euro e quattro fotocopie) al Prefetto della provincia di residenza dell'interessato, o all'Autorità Consolare italiana all'estero, e va indirizzata al Ministro dell'Interno.
Quali documenti servonoI seguenti documenti servono in cinque copie, di cui l'originale in carta da bollo da 10 euro e quattro fotocopie: 1. atto di nascita (se la richiesta di cittadinanza è per parentela, dagli atti di nascita deve risultare la parentela), tradotto e legalizzato dall’Ambasciata Italiana nel paese d’origine 2. certificato di residenza (per chi ha un permesso di soggiorno) 3. estratto dei registri di matrimonio rilasciato dal Comune italiano presso cui è stato iscritto o trascritto l'atto di matrimonio 4. certificato di stato di famiglia del parente cittadino italiano 5. certificato generale del casellario giudiziale rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale 6. certificati dei carichi pendenti rilasciati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale 7. certificato di cittadinanza italiana del coniuge o del parente 8. fotocopia autenticata del permesso di soggiorno aggiornato (per chi lo possiede) 9. fotocopia di tutte le pagine scritte del passaporto, autenticate da un notaio o dal proprio Consolato 10. certificato penale rilasciato dal proprio paese di origine, tradotto e legalizzato dall'Autorità Consolare italiana all'estero 11. una formale domanda al Ministero degli Esteri italiano affinché dia il suo parere sull'acquisto della cittadinanza italiana (N.B. la domanda non va fatta direttamente al Ministero degli Esteri ma per mezzo della propria Autorità Diplomatica in Italia) 12. fotocopia dell'ultima dichiarazione dei redditi (per chi ha un permesso di soggiorno italiano) autenticata da un notaio oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale si dichiari che la fotocopia presentata è copia conforme al modello consegnato a suo tempo agli uffici finanziari (in mancanza di questa fotocopia, dichiarazione sostitutiva di notorietà da cui si evinca la natura e l'ammontare dei redditi).
ATTENZIONE! Non puoi acquisire la cittadinanza se:a) sei stato condannato per uno dei delitti contro la personalità internazionale ed interna dello Stato o per un delitto contro i diritti politici del cittadino; b) sei stato condannato per un delitto non colposo (cioè compiuto con volontà) per il quale la legge preveda una pena di base non inferiore, nel massimo, a tre anni di reclusione; c) sei stato condannato per un reato non politico ad una pena detentiva superiore ad un anno da parte di una Autorità Giudiziaria straniera, quando la sentenza sia stata riconosciuta in Italia; d) sussistono, nel tuo caso specifico, comprovati motivi relativi alla sicurezza della Repubblica. La cittadinanza per matrimonio è conferita con decreto del Ministro dell'Interno, che deve essere registrato dalla Corte dei conti. Se non sussistono tali circostanze, definite “ostative”, l’acquisto della cittadinanza italiana NON è una semplice concessione, bensì un vero e proprio diritto soggettivo.
I FIGLI DI UNO STRANIERO CHE ABBIA ACQUISITO LA CITTADINANZA ITALIANA E DI UN ALTRO STRANIERO, NON DIVENTANO AUTOMATICAMENTE CITTADINI ITALIANI, NEPPURE SE NATI IN ITALIA (possono però chiederla al compimento dei 18 anni).
Una volta accettata la domanda, la Prefettura dispone una serie di controlli che servono a stabilire l’effettiva sussistenza del matrimonio o della convivenza, controlli che comportano principalmente visite della Polizia presso il luogo di residenza dei coniugi, domande a portinai e vicini, e controllo della presenza di effetti personali dei due coniugi presso l’abitazione.
Questi controlli durano circa un paio di anni (questa è la prassi comune a tutte le Prefetture italiane), dopo i quali, se non vengono accertate irregolarità, la Prefettura rilascia il nulla-osta alla richiesta di cittadinanza.
Contro il diniego della richiesta di cittadinanza è possibile fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della propria Regione.
Il matrimonio tra un cittadino straniero/a e un cittadino italiano/a |
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