Sposarsi in Senegal

testo e foto di Cristina Seynabou Sebastiani

esperta di migrazioni

per contattare l'autrice: seynab@libero.it

 

…una cittadina italiana sposa in Senegal un cittadino senegalese o un cittadino italiano sposa una cittadina senegalese o un cittadino dell’Unione Europea sposa in Senegal una cittadina senegalese o un a cittadina dell’Unione Europea sposa in Senegal un cittadino senegalese…

 

COME FUNZIONA:

1. prima di partire: a norma di legge bisognerebbe fare le pubblicazioni in Italia, presso il Comune di residenza del coniuge cittadino italiano oppure presso l’autorità consolare italiana, in pratica però molti Comuni non le ritengono necessarie.

 

Per le pubblicazioni servono i seguenti documenti:

Documenti cittadino italiano: copia documento d’identità, atto di nascita, residenza, cittadinanza e stato libero (tutto autocertificato).

Documenti cittadino straniero: copia documento d’identità, residenza, cittadinanza e stato libero (autocertificati solo se residente in Italia)

 

2. Il matrimonio si può celebrare dopo 4 giorni dalla pubblicazione e entro 180 giorni, sia in Italia che all’estero. Può essere celebrato davanti all’autorità consolare oppure davanti all’autorità locale (l’Italia non riconosce il matrimonio celebrato solo con rito religioso, è valido invece quello celebrato in Comune).

 

Sposarsi presso l’Autorità Consolare può risultare un vantaggio da un punto di vista burocratico (e quindi per accorciare i tempi), perché i documenti non avranno più necessità di essere legalizzati prima di essere inviati in Italia.

 

3. Se il matrimonio viene celebrato davanti all’autorità locale (In Comune) l’autorità consolare deve poi legalizzare i documenti e inviarli in Italia per la trascrizione nei registri di stato civile

 

La traduzione e legalizzazione dei documenti avviene SOLO attraverso l’Ambasciata italiana che appalta il servizio a dei traduttori convenzionati: non è possibile né rivolgersi ad altri traduttori né portarli in Italia nella lingua originale e farli tradurre dal proprio consolato.

 

Dopodiché le strade sono due:

1. subito dopo il matrimonio i coniugi si recano in Ambasciata a chiedere per il coniuge senegalese un visto per familiare al seguito.

L’Ambasciata italiana si appoggia ad una società esterna che si chiama Africatel (Tel. 00221.6280561 per prendere appuntamento) dove ci si reca per fare la richiesta di visto.

I tempi si aggirano intorno ai 15-20 giorni. Una volta ottenuto il visto è possibile, per entrambi i coniugi, rientrare in Italia e qui il coniuge senegalese deve richiedere (entro 8 giorni, presso l’Ufficio Stranieri della Questura del Comune di residenza) un permesso di soggiorno per motivi famigliari.

 

2. oppure il coniuge cittadino italiano rientra in Italia da solo e da qui fa richiesta di ricongiungimento famigliare. I tempi possono essere un poco più lunghi ma sostanzialmente non cambia molto.

 

In entrambi i casi: un cittadino/a senegalese regolarmente sposato con un cittadino/a italiano/a HA DIRITTO ALL’INGRESSO IN ITALIA anche se si è recato precedentemente in Italia e vi ha soggiornato senza permesso di soggiorno, se ha commesso dei reati (tranne in caso di reati particolarmente gravi) e/o se è stato colpito da provvedimento di espulsione ed è stato rimpatriato. I tempi burocratici possono al massimo allungarsi, anche molto, ma è estremamente difficile non ottenere un visto di questo tipo.

 

Per alcuni riferimenti normativi, matrimonio all’estero: riferimenti del codice civile.

 

 

Links utili:

Ambasciata Italiana a Dakar

Altre Ambasciate italiane nel mondo

Ministero degli Esteri Italiano

Polizia di Stato

 

Immigrazione

 

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