Sogno di un ritorno a casa

di Fatima Dia
 

Il mio Senegal e' un Senegal fatto di piccoli pezzi che un giorno Dio ricomporrà e renderà sensati.

E' un Senegal fatto di racconti, di parole rubate, di odori lontani e vicini.


E' il MIO Senegal di moglie di Matar, ma nello stesso tempo figlia adottata da Awa Fall.

E' il Senegal del rispetto delle tradizioni, della totale devozione alla famiglia, della realizzazione solo attraverso l'abbandono dell'IO egocentrico, nella fusione con il NOI.
 

E' il Senegal degli occidentali poveri, dell'arrangiarsi a mangiare riso e cipolle, quando i fratelli a Dakar credono che l'Italia sia il paradiso, perché hanno visto qualche turista con Nike e Nokia.


E' il Senegal del thyurai che brucia nella mia camera, a Genova e porta tutti i miei sogni lontano nel sole che affonda nel mare di Dakar.

E' il Senegal dei vestiti regalati dalle sorelle, dei ricercatissimi dadi jumbo pagati oro, del mortaio che uso ogni giorno per fare il nokoss, del tè bevuto sul tappeto.

E' il Mio Senegal di toubap nera, che se ALLAH vorrà un giorno tornerà a casa a rivedere la terra che non ha mai visto, ma TANTO amato.

 

 

 

 

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